18 Mag 2020

Idealista

La casa vacanza si trasforma, lo smart working è la nuova opportunità per l’affitto breve

La casa vacanza si trasforma, lo smart working è la nuova opportunità per l’affitto breve Riconvertire, almeno temporaneamente, gli appartamenti vuoti per lavorare potrebbe tamponare la crisi. Sfruttare le case vacanze rimaste vuote a causa della pioggia di cancellazioni dei turisti mettendole a disposizione di chi non riesce a lavorare come vorrebbe in casa propria. È questa la scommessa di Bnb Working Spaces, il sito che mette in contatto host e smart worker per affittare appartamenti in tutta sicurezza e con tutti i comfort per lavorare al meglio e senza distrazioni. Per saperne di più, idealista/news ha intervistato la founder Roberta D’Onofrio. Il concept Roberta ha un passato nei reparti vendite e marketing di aziende informatiche e start up, ma oggi è mamma di tre figli e si occupa di turismo extra alberghiero gestendo diverse case vacanze nel centro di Roma. Intuendo subito la portata degli effetti che avrebbe prodotto l’emergenza coronavirus sul settore degli affitti brevi, si è operata immediatamente per trovare un’alternativa. “Sin dall’inizio del lockdown non smettevano di arrivare notifiche sullo smartphone. Per la maggior parte erano gli alert di cancellazioni da booking e Airbnb, ma arrivavano anche tanti messaggi sui classici gruppi whattsapp di genitori che si lamentavano di quanto fosse complicato lavorare in casa con i bambini che ogni due minuti hanno bisogno di qualcosa”, ha spiegato Roberta D’Onofrio, che in questo modo ha avuto l’intuizione di lanciare bnbworkingspaces.it. “Vedendo cosa stava succedendo ho pensato che questi due problemi, le cancellazioni delle prenotazioni e la difficoltà che hanno molti a lavorare nelle proprie case, potevano essere sfruttati come risorse per trovare la soluzione: utilizzare le case vacanze rimaste senza turisti per offrire degli spazi dove lavorare con il massimo del comfort per chi è in smart working”, ha spiegato la founder di bnbworkingspaces.it. Il sito è già online e attualmente è una sorta di community che mette in contatto i proprietari di casa che inseriscono l’annuncio e chi sta cercando uno spazio per lavorare, “l’idea è quella di proporre una soluzione non solo alla mamma o al papà che è a casa con i bambini, ma anche al manager che può mettere i costi di locazione in nota spese o ai professionisti che magari non hanno rinnovato l’affitto dell’ufficio che era in scadenza”. Tuttavia, Roberta tiene a specificare una cosa: “Non proponiamo uffici, ma case con tutte le dotazioni per lavorare in smart working. Non vogliamo trasformare delle case vacanze in appartamenti che servono solo per lavorare”. Si tratta, infatti, di una riconversione temporanea in attesa della ripresa del turismo, ma che potrebbe rappresentare anche in futuro un’opzione in più per il segmento degli affitti brevi. Come funziona Attualmente, pubblicare un annuncio sul bnbworkingspaces.it è gratuito, basta chiamare al numero indicato o richiedere maggiori informazioni compilando un form per essere ricontattati. Una volta concessi tutti i permessi necessari, l’annuncio viene caricato online e sarà visibile a chi è alla ricerca di un appartamento per lavorare da casa (anche l’utente deve compilare un form e i suoi contatti verranno passati al titolare dell’annuncio). Tutti gli appartamenti presenti sul sito devo soddisfare uno standard ben preciso, devono avere uno storico di recensioni positive, avere una particolare attenzione per l’arredamento di design, garantire sedie ergonomiche e tutto il necessario per lavorare con ogni comfort. Particolare attenzione è riservata, logicamente, alla sicurezza. “Gli appartamenti sono attrezzati per garantire pulizia e sanificazione e un sistema di self check-in, che consente di entrare negli appartamenti in totale autonomia e sicurezza senza contatti fisici. Abbiamo una partnership con Vikey, un’azienda che fornisce servizi per hotel e B&B grazie alla quale siamo in grado di aprire sia il portone del palazzo che la porta di casa tramite un link inviato sullo smartphone”, ha precisato Roberta D’Onofrio. In questo momento bnbworkingspaces.it è in una fase di test su Roma, in un secondo momento l’idea è quella di sbarcare a Milano ed eventualmente anche in località di mare e montagna: “È una possibilità anche perché arrivano tantissime richieste da proprietari di casali in campagna isolati ma bellissimi e adattissimi per lavorare, e allo stesso tempo ci sono anche richieste da parte di smart woerker che chiedono se affittiamo in campagna e al mare”.

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